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Una cucina che emana felicità

Primo post del 2017! L’arrivo del nuovo anno è sempre un momento carico di buoni propositi e tra questi spesso c’è la voglia di rimettere in ordine tra le nostre cose e buttare via il vecchio per lasciare spazio al nuovo.

In uno dei post di dicembre avevo dedicato una piccola pillola di cooking therapy al “magico potere del riordino e come promesso ecco qui un intero articolo sulle tecniche proposte da Marie Kondo per organizzare una cucina piena di felicità!

Ma facciamo un passo indietro per quelli che non conoscono il metodo giapponese del riordino che Marie Kondo ha trasformato in una professione e a cui ha dedicato due libri, diventati ormai un caso editoriale a livello internazionale: “Il magico poetere del riordino” e “96 lezioni di felicità”.

Secondo Marie Kondo riordinare significa molto di più che fare pulizia in casa, significa fare i conti con noi stessi, sistemando gli oggetti riordiniamo anche la nostra mente.

[…] Lo scopo non è eliminare cose, ma conservare quelle che vi rendono felici. […] Il nostro scopo quando riordiniamo sta nel creare un ambiente pieno delle cose che amiamo.

Ma ritorniamo alla nostra cucina e vediamo come applicare tutto questo a piatti, pentole e padelle!

La cucina non deve essere per forza sempre ordinata e perfetta! Non c’è bisogno di puntare al minimalismo. L’importante è creare un ambiente in cui cucinare sia piacevole. Ma perché sia così non è necessario avere tutto a portata di mano, come spesso si crede. L’importante sarà poter vedere dove si trova ogni cosa e organizzare gli spazi in modo che siano facili da pulire.

1- E importante identificare il nostro ideale di stile di vita.

Cercate un’immagine che rappresenti il più possibile la vostra casa (o nel nostro caso cucina 😉) ideale. Date libero sfogo alla fantasia e non ponetevi limiti. Per non farvi sopraffare dall’indecisione, stabilite un tempo preciso da dedicare alla ricerca, e se avete più riviste sfogliatele tutte insieme, osservare tutte le immagini insieme vi aiuterà a capire cosa vi piace di più.

2- Non tenete nulla sui piani di lavoro e attorno al lavello e ai fornelli.

Mettete il detersivo per i piatti e la spugna nell’armadietto sotto il lavello. Se gli spazi non vi permettono di tenere completamente libero il piano di lavoro cercate almeno di tenere gli oggetti abbastanza distanti da schizzi di acqua e olio. Quando iniziate a cucinare preparatevi tutti gli attrezzi e gli ingredienti di cui avrete bisogno, come una vera mise en place da ristorante. Eviterete movimenti superflui e soprattutto non sporcherete in giro cercando quello che vi serve.

3- I tre KOMONO della cucina: stoviglie e posate, utensili da cucina e cibo

[…] Riunite in un unico punto tutto ciò che appartiene alla stessa categoria, e conservate solo ciò che vi emoziona.

Siete anche voi di quelli che non usano il servizio buono perché lo tengono per un’occasione speciale? Se volete una cucina felice, dovete cambiare abitudine! Provateci! Usate ogni giorno le stoviglie che amate, vedrete che le cose non si rompono tanto spesso come credete. Il discorso vale anche per le tovaglie e gli altri piccoli oggetti che decorano la tavola, come candele, vasetti, sottobicchieri, portatovaglioli… trasformate i pasti in momenti felici!

Infilate gli oggetti simili uno nell’altro.

Sistemate gli oggetti negli scaffali a seconda della frequenza d’uso. Quelli che usate di rado potranno andare in fondo all’armadietto o sullo scaffale più alto.

Se avete più oggetti dello stesso tipo, eliminate i più vecchi e usate i nuovi, sentitevi liberi però di conservare gli oggetti che vi procurano gioia.

Se avete scatole vuote o piccoli contenitori che non usate, utilizzateli come divisori nei casetti per riordinare i piccoli oggetti da cucina come cucchiaini, apribottiglie, stuzzicadenti…

Se siete sommersi dai sacchetti di plastica, riducetene il volume e conservateli in un contenitore rigido non molto grande, così eviterete di accumularne troppi.

Quando riempite il frigo, lasciatene sempre libero un 30% circa per riporre gli avanzi.

Le posate sono il re del komono, perché oltre al cibo e allo spazzolino da denti sono gli unici oggetti che entrano nella vostra bocca. La sistemazione ideale è nel portaposate a scomparti, ma se non avete un cassetto libero, andrà benissimo anche infilarle in una tazza dai bordi alti da tenere nella credenza.

4- Decorare la cucina può aumentare notevolmente il “fattore felicità”.

Non dimenticate di decorare la cucina con qualcosa che vi piace: un vaso di fiori, un quadretto o un soprammobile.

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Allora siete pronti per una cucina piena di felicità? Chissà che poi non decidiate di applicare il metodo Konmari anche al resto della vostra casa, per scoprire il lato luminoso delle cose!

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