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Alida e il suo “Sogno da Chef”

Oggi pubblico la prima intervista su mycookingtherapy e per questa occasione c’è un’ospite davvero speciale: si tratta di Alida Gotta, la giovane ed eclettica finalista dell’ultima edizione di Masterchef.

Durante Masterchef Alida mi aveva subito colpita per la sua storia e per il suo rapporto con la cucina, così intenso e complesso. Si capiva che quell’apparente fragilità nascondeva in realtà una grande forza e determinazione, qualità che sono poi emerse nel corso delle puntate.

Qual è il tuo primo ricordo legato alla cucina? C’è una ricetta o un episodio, magari della tua infanzia, che ricordi con particolare affetto?

Sicuramente uno dei ricordi più belli che ho, legati alla cucina, è quello di quando preparavo la pasta choux insieme a mio nonno. Lui era un pasticcere ed io adoravo stare in cucina con lui.

A Masterchef hai raccontato come la cucina ti abbia aiutato a superare un cattivo rapporto con il cibo. Come ti sei avvicinata alla cucina e cosa ha rappresentato per te in quel momento?
Quali sensazioni ed emozioni ti dava lo stare ai fornelli?

Cucinare in realtà mi è sempre piaciuto, mettersi ai fornelli ti permette di liberare la mente e ti distrae per un po’ dai pensieri. La sensazione che preferisco è quella che si prova quando crei qualcosa di nuovo. È un momento che definirei intimo, scatta una scintilla che è solo tua e nessuno ti può togliere.

Condividere in TV questa parte così intima della tua vita non deve essere stato facile. Pensi che questa tua testimonianza possa in qualche modo aiutare chi sta vivendo quella stessa situazione?

Si, non è stato affatto facile. Avrei preferito che questo aspetto della mia vita privata non emergesse durante la trasmissione. Poi però molte persone hanno iniziato a contattarmi e a scrivermi per raccontarmi le loro esperienze, così ho capito che condividere con il pubblico questa parte di me aveva avuto un riscontro positivo e che la mia testimonianza poteva essere uno stimolo per chi stava affrontando questo problema.

Dopo Masterchef come è cambiato o come si è evoluto il tuo rapporto con la cucina?

Iniziando a lavorare il mio rapporto con la cucina è sicuramente cambiato. Questo è un lavoro che richiede molto impegno e tanta energia, ma ne vale la pena!

E ora quali progetti hai in mente per il futuro?

Da poco sono partiti due nuovi progetti:

Il primo è Alida TeenChef, una serie che va in onda sul mio canale you tube, dove si alternano dei tutorial sulle basi della cucina con altre puntate in cui aiuto dei giovanissimi ospiti a cucinare il loro “piatto perfetto”. 

Il secondo progetto, “Sogno da chef”, mi vede invece nelle vesti di conduttrice. È una gara tra giovani cuochi dilettanti che si sfidano cucinando il loro piatto forte, a giudicarli c’è giuria qualificata che cambia ad ogni puntata. Va in onda ogni domenica alle 12.30 su Life Channel (canale 810 di Sky)

Quale potrebbe essere il piatto che meglio rappresenta la tua personalità?

Non saprei dirti un piatto preciso… sicuramente sarebbe un piatto non tradizionale, ricco di contaminazioni. Una base di cucina classica con influenze giapponesi e i profumi delle spezie arabe. Buono, ma anche scenico, perché per me la cucina deve essere anche un po’ arte!

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