In cucina per combattere la depressione

“A Road to Mental Health Through the Kitchen” (“una strada per la salute e il benessere mentale attraverso la cucina“), questo il titolo di un servizio pubblicato sul Wall Street Journal già nel 2014 che parla di come la cucina stia diventando sempre più uno strumento utilizzato da centri e cliniche per ricercare il benessere mentale.

Un significativo esempio è la Newport Academy di Bethlehem, un centro di cura per adolescenti nel Connecticut, che utilizza le lezioni di cucina come sostegno nel trattamento dei disturbi mentali e delle dipendenze da sostanze.

Come spiega Patricia D’Alessio, lo chef responsabile delle lezioni, durante le due ore di corso i ragazzi si esercitano nel taglio delle verdure e la seguono nella preparazione di varie ricette, come per esempio la versione sana e casalinga dei loro cibi preferiti. Ma cosa ancora più importante focalizzano la loro mente su qualcosa di positivo. Cucinando, i ragazzi si divertono e distolgono la loro attenzione dai pensieri negativi dettati dalla loro situazione, fanno terapia senza sentirne il peso.

Concentrare la mente in qualcosa di concreto che coinvolge le nostre mani e i sensi, permette di smettere di rimuginare su pensieri negativi, ottenendo una “riattivazione comportamentale“. In cucina le ricette da realizzare sono obiettivi che, una volta raggiunti, possono essere anche condivisi con gli altri, aiutando ad accrescere la fiducia in se stessi e allo stesso tempo la socializzazione. Le persone che soffrono di depressione spesso si sentono socialmente isolate, racconta Helen Tafoya, clinical manager del programma di riabilitazione psicosociale del University of New Mexico Psychiatric Center di Albuquerque, quindi avere un’occasione per stare in cucina o intorno a un tavolo con altre persone può aiutarle ad accrescere la loro sicurezza e le abilità sociali.

Nel trattamento della depressione la cucina può aiutare a superare le fasi di stasi e inattività attraverso comportamenti orientati, con obiettivi da raggiungere, che contrastano la tendenza a procrastinare e l’inattività. Inoltre come sottolinea Catana Brown, occupational therapist a Glendale, in Arizona, imparare a realizzare pasti sani e nutrienti, facendo attenzione anche alle giuste porzioni, può aiutare a contrastare e gestire l’aumento di peso che spesso si associa all’assunzione di farmaci per il trattamento della depressione.

 

 

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