Tutta questione di etichetta

Ormai avrete capito che la mia cooking therapy inizia molto prima di entrare in cucina e cioè quando si va a fare la spesa per scegliere gli ingredienti da mettere nel piatto!

Nei supermercati siamo immersi da messaggi e informazioni, nomi accattivanti, colori e immagini spesso fuorvianti e scegliere tra tante alternative diventa a volte difficile. Ricordiamoci che l’immagine sulle confezioni ha una funzione puramente indicativa, ogni prodotto ha però una carta d’identità molto importante che non può trarre in inganno e che ci dice esattamente cosa contiene … è la sua ETICHETTA.

Quindi la cosa da fare è fingere che tutte le confezioni esposte siano completamente bianche e che per scegliere sia necesario girarle perché tutto quello che ci interessa è sul retro.

Fate una prova, dirigetevi allo scaffale del prodotto che vi serve, prendete la confezione che acquistate di solito o quella più semplice e giratela. All’inizio farete fatica e ci vorrà un po’ più di tempo, ma vi assicuro che ne vale la pena. Scoprirete tante cose su quello che mangiate di solito e potrete fare una scelta più consapevole.

Ecco quindi 5 semplici suggerimenti per imparare a leggere le etichette e scegliere al meglio cosa portare a casa:

* 1 Gli ingredienti sono sempre scritti in ordine decrescente, quindi da quello presente in maggiore quantità a diminuire via via. Preferite prodotti con un elenco ingredienti breve perché less is more!

* 2 Occhio alle sigle! È importante imparare a riconoscere le principali sigle presenti sulle confezioni o in etichetta perché ci permettono di evitare prodotti con ingredienti geneticamente modificati (OGM) o con troppi additivi (date un’occhiata alla tabella formulata da Fondazione Veronesi per un approfondimento). Dall’altro lato esistono sigle e simboli a garanzia della qualità dei prodotti (DOC, BIO…). Per esempio quando comprate le uova scegliete quelle di galline allevate all’aperto o biologiche, perche se gli animali vivono bene producono sicuramente uova più buone e più sane. Per capire quali sono, controllate il codice alfanumerico presente sul guscio, il primo numero dovrà essere 0 (per biologico) o 1 (per l’allevamento all’aperto).

* 3 Attenzione al tipo di grassi! Dopo lo scoppio della polemica sull’olio di palma molte confezioni hanno iniziato a riportare la scritta “senza olio di palma”, ma voi leggete sempre sul retro quali grassi sono stati utilizzati per sostituirlo. Meglio preferire prodotti con olio extra vergine di oliva, olio di semi di girasole o burro.

* 4 Diamo un taglio agli zuccheri! Sarete sorpresi di vedere quanti prodotti che si proclamano senza zucchero in realtà contengano dolcificanti di ogni tipo. Un esempio pratico: quando comprate i succhi di frutta, preferite quelli con la scritta “100% succo di…”, controllate in etichetta e vedrete che non ci sono zuccheri aggiunti. Solitamente sono quelli di arancia o ananas, ma ora si cominciano a trovare anche di pera e albicocca. Una spesa di pochi centesimi in più che vale la pena per la vostra salute e quella dei vostri bambini!

* 5 E infine un suggerimento valido soprattutto per i prodotti freschi come frutta e verdura, ma anche per il pesce e la carne: leggete la provenienza e preferite prodotti coltivati o allevati in Italia (meglio ancora se nel vostro territorio). Prima di tutto perché l’Italia è tra i paesi con i più alti standard di controllo qualità (una garanzia non da poco) e poi perché il prodotto sopporta minori stress di trasporto. Questo spesso si traduce in maggiore qualità e prezzi inferiori.

Allora buona lettura e buona spesa… sempre più consapevole!

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