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Ultima domenica prima di Natale! C’è qualcosa di più bello del profumo di biscotti appena sfornati che invade la casa…di sicuro mette di buon umore! 😊

Oggi prendetevi un po’ di tempo per preparare dei biscotti di Natale con qualcuno che amate. Sarà un modo diverso di passare un po’ di tempo insieme. Non preoccupatevi troppo del risultato, la cosa importante è che vi divertiate! Mentre l’impasto riposa avrete il tempo di chiacchierare e poi una volta pronti sarà impossibile non concedersi una pausa caffè per assaggiarli.

Se ci sono dei bambini in casa, questa è l’occasione ideale per coinvolgerli. Procuratevi degli stampini natalizi per rendere tutto ancora più divertente.

Ecco la ricetta per dei perfetti biscottini natalizi un po’ speziati:

  • 300g farina 00
  • 150g burro a pezzetti
  • 70g miele
  • 1 tuorlo
  • 1 cucchiaino di noce moscata in polvere
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 pizzico di sale

Mescolate bene la farina con le spezie e il sale, aggiungete il burro a temperatura ambiente e lavorate velocemente con la punta delle dita. Per ultimo aggiungete il tuorlo e il miele (potete scaldarlo leggermente per renderlo più fluido). Lasciate riposare in frigo per mezz’ora. Una volto tolto dal frigo l’impasto andrà lavorato velocemente con le mani per renderlo di nuovo plastico (*questo è un passaggio importante da ricordare nella preparazione della frolla che una volta uscita dal frigo non può essere subito stesa perché si briciola).

Stendete con il mattarello fino a uno spessore di mezzo centimetro e realizzate i biscotti con le forme che più vi piacciono. Infornata e 180 gradi per 5/6 minuti, quando cominciano a dorare sono pronti.

Potete anche scegliere di variare il tipo di spezie o le quantità secondo i vostri gusti, le dosi nella ricetta sono solo indicative.

 

Unica controindicazione: creano dipendenza!

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La cucina è un po’ un micro cosmo, governato dalle sue regole e come nella vita spesso ci troviamo ad affrontare nuove sfide. A volte vinciamo a volte no, proviamo e riproviamo e in alcuni casi dobbiamo avere pazienza per vedere i frutti del nostro lavoro. Al giorno d’oggi spesso siamo impazienti, vogliamo tutto e subito, non sappiamo più goderci l’attesa.

Ecco quindi una ricetta gustosissima, facilissima da preparare, ma che richiede un ingrediente fondamentale: il tempo! Quindi organizzatevi perché ci saranno un paio di ore di attesa in cui potrete cucinare qualcos’altro o anche leggere un libro o semplicemente rilassarvi. A voi la scelta.

Pomodorini confit

pomodorini ciliegino o datterini

olio extravergine di oliva

sale bilanciato (le dosi sono indicative, mi raccomando non dovete usarlo tutto in questa ricetta. Quello che avanza potrete tenerlo in un recipiente chiuso per le prossime volte o per provare la ricetta con altre verdure)

  • 50g di sale
  • 100g di zucchero
  • scorza di 1 limone non trattato
  • scorza di 1 arancia non trattata
  • timo sfogliato

Unite gli ingredienti per il sale bilanciato, mescolandoli bene. Preparate una teglia coperta di carta forno. Stendete un filo d’olio su tutta la superficie e spolverate con una manciata di sale bilanciato. Tagliate a metà i pomodorini e disponeteli sulla teglia con il lato tagliato rivolto verso l’alto. Ora condite la parte superiore con ancora un po’ di olio e di sale bilanciato. 

Preriscaldate il forno a 100 gradi e infornate. Dopo circa 1 ora e mezza girate i pomodorini e lasciate asciugare in forno per altri 60 minuti.

La consistenza che otterrete sarà molto particolare perché i pomodorini si asciugheranno concentrando il loro sapore. Sono ottimi come contorno, per esempio con un filetto di pesce al forno, o anche per condire la pasta!

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Per molti la domenica è sinonimo di cinema, quindi per oggi mycookingtherapy vi propone di preparare un pop corn speciale, da gustare sul divano mentre vi godete un film!

Il pop corn è una delle magie più belle e semplici che si possono realizzare nella cucina di casa. Basta una padella con il coperchio, un filo d’olio e… ovviamente il mais da pop corn!

I bambini si divertiranno da matti, ma anche quelli un po’ più “cresciutelli” potranno sbizzarrirsi a personalizzare i gusti! Sale o zucchero per gli amanti del classico oppure paprika, zenzero in polvere o un trito di erbe aromatiche per chi vuole osare un po’ di più… Date il via libera alla vostra fantasia!

A proposito di pop corn, lo sapevate che Scarlett Johansson lo scorso ottobre ha inaugurato a Parigi un negozio di pop corn versione gourmet, con tanti gusti sfiziosi e ricercati… si chiama Yummy Pop. Se passate dalle parti di Parigi… 😉

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Oggi il calendario di mycookingtherapy vi regala una piccola gita gastronomica! È sabato mattina e in molte città c’è il mercato settimanale, quindi godetevi una bella passeggiata tra i banchi della frutta e della verdura. E se il mercato non c’è optate per un fruttivendolo di quelli vecchio stile o magari un produttore che vende direttamente al pubblico.

Lo sapevate già che a dicembre si trovano broccoli, cavolfiori e cavoli? E sapete che altre verdure sono di stagione? E la frutta? Non siate timidi e chiedete chiedete chiedete informazioni a chi vende i prodotti!

Fate scorta di tutti i colori e i profumi che vedete e se vi sentite ispirati, comprate qualcosa e provare una ricetta di stagione… Avete mai provato a preparare una bella macedonia invernale? Ecco la mia idea di macedonia:

Pelate al vivo delle arance e ricavatene gli spicchi (se non sapete come si fa guardate QUI), spremetene qualcuna e versate tutto in una ciotola. Aggiungete mele e pere tagliate a cubetti (potete usare anche varietà diverse dello stesso frutto) e del kiwi a fettine per un tocco di verde.

A me piace aggiungere anche della frutta secca come noci e albicocche secche e aromatizzare il tutto con dell’anice stellato (lasciatelo in infusione nella macedonia coperta da pellicola, per almeno un’oretta, in frigo).

Se volete coinvolgere i vostri bambini nella preparazione, spremete le arance per il succo e fate sbucciare delle clementine per ottenere gli spicchi da aggiungere alla macedonia. Se invece siete tutti adulti e volete un dessert più aromatico, aggiungete un cucchiaino di liquore per ogni coppetta. Io adoro il Cointreau con la sua nota intensa di arancio.

 

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Ormai avrete capito che la mia cooking therapy inizia molto prima di entrare in cucina e cioè quando si va a fare la spesa per scegliere gli ingredienti da mettere nel piatto!

Nei supermercati siamo immersi da messaggi e informazioni, nomi accattivanti, colori e immagini spesso fuorvianti e scegliere tra tante alternative diventa a volte difficile. Ricordiamoci che l’immagine sulle confezioni ha una funzione puramente indicativa, ogni prodotto ha però una carta d’identità molto importante che non può trarre in inganno e che ci dice esattamente cosa contiene … è la sua ETICHETTA.

Quindi la cosa da fare è fingere che tutte le confezioni esposte siano completamente bianche e che per scegliere sia necesario girarle perché tutto quello che ci interessa è sul retro.

Fate una prova, dirigetevi allo scaffale del prodotto che vi serve, prendete la confezione che acquistate di solito o quella più semplice e giratela. All’inizio farete fatica e ci vorrà un po’ più di tempo, ma vi assicuro che ne vale la pena. Scoprirete tante cose su quello che mangiate di solito e potrete fare una scelta più consapevole.

Ecco quindi 5 semplici suggerimenti per imparare a leggere le etichette e scegliere al meglio cosa portare a casa:

* 1 Gli ingredienti sono sempre scritti in ordine decrescente, quindi da quello presente in maggiore quantità a diminuire via via. Preferite prodotti con un elenco ingredienti breve perché less is more!

* 2 Occhio alle sigle! È importante imparare a riconoscere le principali sigle presenti sulle confezioni o in etichetta perché ci permettono di evitare prodotti con ingredienti geneticamente modificati (OGM) o con troppi additivi (date un’occhiata alla tabella formulata da Fondazione Veronesi per un approfondimento). Dall’altro lato esistono sigle e simboli a garanzia della qualità dei prodotti (DOC, BIO…). Per esempio quando comprate le uova scegliete quelle di galline allevate all’aperto o biologiche, perche se gli animali vivono bene producono sicuramente uova più buone e più sane. Per capire quali sono, controllate il codice alfanumerico presente sul guscio, il primo numero dovrà essere 0 (per biologico) o 1 (per l’allevamento all’aperto).

* 3 Attenzione al tipo di grassi! Dopo lo scoppio della polemica sull’olio di palma molte confezioni hanno iniziato a riportare la scritta “senza olio di palma”, ma voi leggete sempre sul retro quali grassi sono stati utilizzati per sostituirlo. Meglio preferire prodotti con olio extra vergine di oliva, olio di semi di girasole o burro.

* 4 Diamo un taglio agli zuccheri! Sarete sorpresi di vedere quanti prodotti che si proclamano senza zucchero in realtà contengano dolcificanti di ogni tipo. Un esempio pratico: quando comprate i succhi di frutta, preferite quelli con la scritta “100% succo di…”, controllate in etichetta e vedrete che non ci sono zuccheri aggiunti. Solitamente sono quelli di arancia o ananas, ma ora si cominciano a trovare anche di pera e albicocca. Una spesa di pochi centesimi in più che vale la pena per la vostra salute e quella dei vostri bambini!

* 5 E infine un suggerimento valido soprattutto per i prodotti freschi come frutta e verdura, ma anche per il pesce e la carne: leggete la provenienza e preferite prodotti coltivati o allevati in Italia (meglio ancora se nel vostro territorio). Prima di tutto perché l’Italia è tra i paesi con i più alti standard di controllo qualità (una garanzia non da poco) e poi perché il prodotto sopporta minori stress di trasporto. Questo spesso si traduce in maggiore qualità e prezzi inferiori.

Allora buona lettura e buona spesa… sempre più consapevole!

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L’autunno è ormai alle porte, ma complice il caldo e un po’ di crisi post-vacanze, la voglia di estate è ancora tanta. Abbiamo da poco parlato di confort food e allora cosa c’è di meglio di una facile zuppetta fresca per rimanere ancora un po’ nell’atmosfera estiva!

Ecco gli ingredienti:

  • pisellini surgelati
  • ricotta
  • cipollotti freschi
  • menta fresca
  • buccia di limone non trattato
  • olio evo
  • sale e pepe

Non ho messo di proposito delle grammature precise, perché la ricetta è molto semplice e potete prepararla tranquillamente dosando ad occhio gli ingredienti. In questo modo potete cucinare più rilassati, concentrandovi di più sugli ingredienti. Inoltre sarete costretti ad assaggiare di più, cosa fondamentale in cucina che vi aiuterà a sviluppare un maggior senso del gusto per le diverse sfumature di sapore.

Allora si parte!

Affettate finemente il cipollotto e fatelo soffriggere a fuoco molto dolce con un po’ di olio extra vergine di oliva. Se avete paura che bruci, aggiungete un goccino di acqua.

Una volta che si è appassito bene, aggiungete i pisellini, fate insaporire un minuto e poi coprite con acqua o brodo vegetale. Mentre la zuppetta cuoce, mescolate la ricotta con sale, pepe, la buccia di limone grattugiata e le foglioline di menta tritate (potete anche spezzettare la menta a mano per un risultato più grossolano, ma anche più fresco).

Una volta che i pisellini sono cotti, trasferiteli nel bicchiere del minipimer e frullateli aggiungendo il liquido di cottura fino a raggiungere la consistenza che preferite. Aggiustate di sale e lasciate raffreddare. Potete immergere il contenitore in acqua e ghiaccio per fare più velocemente.

Una volta tiepida potete servirla con delle quenelle di ricotta, un giro d’olio e ancora qualche fogliolina di menta.

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Alcuni piccoli suggerimenti:

  • Se volete un gusto più deciso aggiungete del Parmigiano grattugiato al composto di ricotta oppure usate una ricotta di pecora.
  • Per imparare a fare delle quenelle perfette guardate qui!
  • Per un tocco speciale usate il pepe timut al posto del semplice pepe nero. Questa speciale varietà del pepe di Szechuan dona un sapore molto fresco e particolare che ricorda quello del frutto della passione.
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Ego assaggia la ratatouille
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Ci eravamo lasciati con la scena di Ratatouille in cui l’inflessibile critico Ego assaggia il piatto preparato apposta per lui dal piccolo chef Remy, la ratatouille appunto.

Nessuno crede che quel piatto così tradizionale e povero potrà impressionare il feroce critico, e invece accade qualcosa di inaspettato. Quel sapore così familiare e casalingo fa catapultare la mente di Ego in uno dei più dolci ricordi d’infanzia, quando la sua mamma gli preparava quello stesso piatto, pieno di sapore e amore. Allora tutte le sue insicurezze e malumori sparivano in un attimo e così anche ora, nel presente, quella ricetta riesce a scaldargli il cuore.

Se ci pensate bene, ci sono molti cibi che hanno la capacità di consolarci o tirarci un po’ su di morale, come la cioccolata, le patatine, una fetta di torta o dei pasticcini… Nella maggior parte dei casi però si tratta di alimenti molto calorici che ci gratificano per un momento e poi ci lasciano con il senso di colpa.

Una soluzione per cedere ogni volta che vogliamo alla coccola del comfort food senza lasciarsi ingannare dall’impulso del momento, potrebbe essere quella di cucinare noi stessi il nostro piatto ricompensa!

Fermatevi un attimo e pensate, tra i vostri ricordi c’è sicuramente un piatto che più di altri è legato ai sapori familiari della vostra infanzia. Magari una zuppa che vi cucinava la nonna o un piatto di pasta che la vostra mamma vi preparava nelle occasioni Speciali.

Ramen

 

Ecco un po’ di indizi che possono aiutarvi nella ricerca: semplicità, familiarità, basso costo, facile da preparare, solitamente un piatto caldo.

In cima alla mia lista c’è sicuramente il minestrone di verdure e così, di conseguenza, un po’ tutte le zuppe hanno questa capacità di rassicurarmi e consolarmi.

Una volta trovata la ricetta non vi resta che provare e se vi va potete condividerla con mycookingtherapy!

 

 

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