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Oggi, come ogni quarto giovedì di novembre, si festeggia negli Stati Uniti il giorno del Ringraziamento, una delle feste più tradizionali e sentite oltreoceano.

E se in origine i padri pellegrini ringraziavano il Signore per il raccolto dell’anno, ora il Thanksgiving day rappresenta un momento per ripensare alle cose buone ricevute nel corso dell’anno, una giornata da passare in famiglia o con le persone più care.

Ovviamente i festeggiamenti ruotano attorno alla tavola: si va dal classico tacchino, alla zucca preparata in mille modi, dal pane di mais, alla salsa di mirtilli.

Certo questa festa non fa parte della nostra tradizione e il tacchino ripieno è decisamente troppo impegnativo per una cena del giovedì sera 😅… però ispirandomi ad un tipico piatto americano come sono le patatine fritte, mi è venuta un’idea per un contorno in perfetto stile “giorno del Ringraziamento” velocissimo da preparare, che sono sicura piacerà a grandi e piccini 🙂

Stick croccanti di zucca o “finte patatine” 😉

Dosi per 4 persone (moooolto indicative… diciamo che più ne fate e meglio è!)

350 gr. di zucca

2 albumi

pan grattato qb

olio extravergine di oliva qb

sale

semi di sesamo qb

 

Procedimento

Pelate la zucca e tagliatela a bastoncini di circa 5×1 cm, passateli nell’albume e poi in una panatura di pan grattato che avrete condito con un po’ di olio, un pizzico di sale e semi di sesamo. Ponetele un po’ distanziate su di una teglia ricoperta di carta forno e infornate a 200 gradi per 5 minuti. Controllate la cottura della zucca con una forchetta e se volete che la crosticina esterna sia un po’ più croccante, passate per un minuto alla funzione grill.

Queste “patatine” sono molto sfiziose e una tira l’altra, ma essendo fatte con la zucca sono sicuramente meno caloriche di quelle tradizionali. Potete servirle con un hamburger se volete rimanere in tema USA oppure abbinarle al vostro secondo piatto preferito. Potete accompagnarle con del ketchup o con una salsina light di yogurt greco e senape.

E adesso, mentre vi gustate i vostri stick, non vi resta che pensare a una cosa per cui siete grati dell’anno trascorso e festeggiare il vostro personalissimo giorno del Ringraziamento!

Un buon Thanksgiving day da mycookingtherapy!

 

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L’autunno non è di certo la mia stagione preferita, l’estate è ormai lontana e le giornate si accorciano sempre di più… ma c’è una cosa, o meglio un ingrediente, che riesce sempre a tirarmi su di morale… è la ZUCCA!

Quindi nella mia cucina da ottobre si dà il via libera a quintali di zucca… in tutte le forme, consistenze e abbinamenti possibili. Adoro il suo colore così intenso, in grado di animare anche i piatti più semplici e il suo sapore versatile che si adatta bene sia a ricette dolci che salate.

Esistono molte varietà di zucca, diverse per forma, colore e aspetto della buccia. Una varietà molto diffusa in Italia che si presta bene a molte ricette è la “delica” dal gusto dolce e dalla polpa soda. Facilmente troverete anche le zucche “butter nut” dalla tipica forma allungata e un po’ ricurva, anche questa ha una polpa molto soda che si conserva a lungo. Se ne avete occasione provate anche altre varietà, come la “marina di Chioggia” dal gusto deciso o la rugosa zucca “mantovana” utilizzata per il ripieno dei famosi tortelli.

 

E adesso un po’ di pratica…

PER PULIRE LA ZUCCA

1- assicurati che il tagliere sia ben stabile

Suggerimento!!! Per fissare bene il tagliere al piano di lavoro ed evitare che si muova mentre tagli gli ingredienti, metti sotto della carta cucina bagnata oppure una spugna piatta umida, in questo modo potrai lavorare con maggiore stabilità e sicurezza!

2- con un coltello robusto tagliatela a metà e aiutandovi con un cucchiaio raschiate via i filamenti e i semi.

3- per pelarla se non avete un coltellino adatto, usate il pelapatate, sprecherete meno polpa e non rischierete di tagliarvi!

4- tagliate la polpa a dadini o a fette a seconda della ricetta

Qui vi propongo una RICETTA BASE, semplicissima e anche abbastanza veloce che sono sicura vi conquisterà:

CREMA DI ZUCCA – dosi per 4 persone

circa 1 kg di polpa di zucca pulita e tagliata a pezzi abbastanza regolari

1 porro

1 patata media di circa 200g

brodo vegetale o acqua

olio extra vergine di oliva q.b.

sale e pepe

 

Procedimento:

1- Affettate finemente il porro e mettetelo a soffriggere dolcemente in una casseruola abbastanza alta, con un filo d’olio e un goccino d’acqua. Salate e pepate leggermente e continuate la cottura per circa 5 minuti.

2- Aggiungete la zucca e la patata a dadini e fate rosolare.

3- Coprite fino a sommergere il tutto con brodo vegetale caldo (o acqua) e lasciate cuocere a fuoco medio.

4- Quando la zucca e la patata sono morbide e ben cotte (ci vorranno circa 20 minuti) potete frullare il tutto con un mixer a immersione.

5- Aggiustate di sale e pepe e servite

 

Quanche idea in più…

Potete arricchire la vostra crema di zucca con dei crostini di pane dorati, semi di zucca e ricotta affumicata grattugiata. Anche l’abbinamento zucca e funghi porcini dà sempre grandi soddisfazioni 🙂

Potete aggiungere alla crema un pizzico di noce moscata o, se volete provare un gusto più particolare, dei semi di cumino leggermente tostati in padella e poi tritati (o meglio ancora pestati nel mortaio).

Questa crema è ottima servita come antipasto o come primo piatto, magari con l’aggiunta di riso bollito. Oppure potete utilizzarla come base per tanti altri piatti:

  • con gli gnocchi
  • come base per un risotto alla zucca
  • come salsa per un filetto di pesce

Potete sbizzarrirvi come più vi piace!

 

 

 

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Reduce da uno dei miei soliti giri all’Ikea (lo devo ammettere l’Ikea è uno di quei posti dove a intervalli regolari devo concedermi un giretto, mi capite vero??!! 😉), avevo proprio voglia di mangiare un piattino di ispirazione svedese.

Complici anche queste belle giornate di sole che ci riportano uno spiraglio estivo, la scelta è ricaduta su un piatto fresco: salmone affumicato con insalata di patate alla senape.

Velocissimo e facile da preparare:

Il salmone affumicato… lo comprate pronto 😉

Le patate, basta tagliarle a pezzettoni e lessarle in acqua leggermente salata. Lasciatele intiepidire prima di condirle con la salsa.

Bene, ora concentriamoci sulla salsa:

Mescolate insieme 2 cucchiaini di senape (io adoro quella all’Antica con i grani interi, perché oltre al sapore mi aggiunge anche una consistenza più particolare al piatto), 1 cucchiaino di miele (acacia o millefiori andranno benissimo), 1 cucchiaino di aceto di mele, 1 cucchiaino di aneto fresco (lo so che è difficile trovarlo quindi via libera anche a quello secco, in alternativa è ottima anche con il finocchietto selvatico), un filo d’olio extra vergine e un pizzico di sale.

Il gioco è fatto e il pranzo è pronto! Ora potete dedicarvi al montaggio dei nuovi mobili! 😜

P.S. La salsina è ottima anche per condire un’insalata, delle verdure bollite o in accompagnamento alla carne alla griglia!

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Il piatto che più di tutti rappresenta l’estate? Secondo me è sicuramente il gazpacho!

Sarà che è fresco e gustoso, sarà che ci vuole pochissimo tempo per prepararlo e si può fare anche in anticipo, sarà che adoro i sapori della Spagna… semplicemente lo adoro!

Ce ne sono di mille tipi, da quello tradizionale alle versioni più originali, spesso anche senza pomodoro.

Io qui vi voglio proporre una ricetta che ho scoperto alla scuola di cucina Cook & Taste di Barcellona e che ho poi sperimentato a casa più volte, adattandola al mio gusto. La base è quella tradizionale, ma con un tocco diverso e originale…

Dosi per 4 persone

  • 400 gr. di pomodori rossi ben maturi
  • 200 gr. di anguria
  • 1 cetriolo
  • 1/2 peperone giallo
  • 1/2 cipollotto fresco
  • 20 gr. pane raffermo
  • sale, pepe
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaio di aceto
  • qualche goccia di tabasco

Avete capito qual è l’ingrediente segreto?… Esatto! L’anguria che con la sua dolcezza equilibra l’acidità del pomodoro rendendo il gazpacho irresistibile!

Il procedimento è molto semplice: tagliate a pezzettoni i vari ingredienti e riuniteli in una ciotola, condite il tutto e coprite con pellicola. Lasciate macerare in frigo per almeno un’oretta (meglio ancora se riuscite a lasciarlo macerare per tutta la notte). Frullate il tutto e il vostro gazpacho è pronto.

Per un risultato più fine potete passare il composto ad un colino anche se, vi dico la verità, a me piace il gazpacho con la sua tipica consistenza corposa, data anche dal l’aggiunta del pane.

Servitelo in delle coppette, guarnite con crostini di pane croccante e cubetti di cetriolo e peperone e poi terminate il tutto con un filo d’olio.

Ricordatevi in ogni caso di servire il gazpacho ben freddo!

Ora che avete imparato a fare il gazpacho, sperimentate e create tante nuove zuppe fredde per la vostra estate! 😊

 

 

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A casa mia il pomodoro è l’unico ingrediente (insieme alla pasta ;)) che non manca davvero MAI!

A maggior ragione d’estate quando la natura ci offre dei bellissimi pomodori rossi, succosi e dolcissimi.

E il loro bello è che ci permettono di realizzare tantissime fresche ricette adatte alle giornate più calde, per una cena in terrazza o anche, perché no, uno spuntino in spiaggia.

Partiamo con una ricetta molto semplice tipica dell’Italia centrale e in particolare della Toscana: la panzanella!

Una regola fondamentale in cucina: più la ricetta è semplice e breve la sua lista ingredienti, più dovremo prestare attenzione all’assoluta qualità di ciò che utilizziamo. La panzanella ha veramente pochissimi ingredienti, che potremmo definire in un certo senso “poveri”:

  • pane raffermo
  • pomodoro maturo
  • cipolla rossa
  • basilico
  • aceto, sale e olio extra vergine di oliva

Quindi per una fantastica panzanella servirà un grande olio, pomodori ben maturi, una cipolla rossa (meglio se di Tropea) e del buon pane raffermo. La tradizione vuole che si usi il pane sciocco toscano, ma io qui vi voglio proporre un’alternativa che ho sperimentato un po’ di anni fa, per utilizzare delle FRISELLE che avevo in casa.

Le friselle sono una sorta di ciambella di grano duro tipica pugliese che viene biscottata in forno per donarle la sua caratteristica croccantezza. Tranquilli se non abitate in Puglia, ormai si trovano in tutti i supermercati e non è male tenerne un pacchetto a casa perché sono molto versatili.

Come vedete non ci sono dosi, perché la panzanella va fatta così, a occhio, secondo il vostro gusto. C’è chi la ama più ricca di pane, chi con tanti pomodori, chi ancora con appena un accenno di cipolla… cercate solo di non lesinare con l’olio perché una panzanella che si rispetti ne richiede in abbondanza!

Allora partiamo con la nostra panzanella:

Iniziamo immergendo per alcuni secondi le friselle nell’acqua fino a che non si sono ammorbidite leggermente, poi spezzettiamole grossolanamente con le mani in una ciotola.

A questo punto aggiungiamo i pomodori a pezzi con tutta la loro acqua di vegetazione e saliamo leggermente per aiutare i pomodori a rilasciare ancora un po’ di liquido.

Nel frattempo affettiamo sottilmente la cipolla (io ho usato dei cipollotti freschi di Tropea) e mettiamola a bagno in una soluzione di acqua e aceto per farle perdere un po’ della sua intensità. Più la lascerete a bagno meno intenso sarà il suo sapore.

Ora non resta che aggiungerla al composto e condire con tanto basilico, abbondante olio e un cucchiaino di aceto, giusto per aggiungere una piccola nota acida.

Lasciate riposare la panzella in frigo per almeno un paio d’ore in modo che il pane assorba bene il sapore del pomodoro…e se avanza? Il giorno dopo e’ ancora più buona!  😋

Se usate il pane raffermo il procedimento e’ lo stesso, magari evitate il passaggio nell’acqua se il pane non è troppo duro.

Questa è la ricetta base, ma potete arricchirla in mille modi: io adoro aggiungere del sedano, ma anche il cetriolo ci sta benissimo… potete sostituire il basilico con la maggiorana o il timo freschi o ancora arricchirla con olive Taggiasche e tonno… via libera alla vostra fantasia!

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Come promesso ecco la prima ricetta della nuova rubrica!

Iniziamo alla grande il mese di agosto con dei crostini al salmone freschi e sfiziosi, perfetti per i vostri aperitivi, e soprattutto molto semplici e veloci da fare.

Io li preparo molto spesso soprattutto d’estate, perfetti anche per un pranzo veloce senza bisogno di accendere i fornelli. Unico problema: uno tira l’altro!

 

Ingredienti per circa 15 crostini

  • 15 crostini croccanti
  • 150 gr di salmone affumicato
  • 80 gr di formaggio fresco  (usate il caprino per un gusto più intenso o la ricotta per esaltare il sapore del salmone)
  • 1 mazzetto di erba cipollina
  • 1 limone non trattato (useremo solo la buccia)
  • pepe rosa in bacche

In una ciotola lavorate con una forchetta il formaggio, l’erba cipollina tritata (usate una forbice per tagliarla finemente), la buccia di limone (solo la parte gialla mi raccomando!) e il pepe rosa leggermente schiacciato (potete schiacciare le bacche di pepe con la lama larga di un coltello oppure usare un piccolo mortaio o ancora avvolgere le bacche con della carta forno e schiacciarle con il batticarne o il mattarello).

Tagliate il salmone a striscioline e arrotolatele intorno al dito indice in modo da formare delle piccole rose. Spalmate la crema sui crostini, aggiungete il salmone e decorate con un po’ di buccia di limone e qualche filetto di erba cipollina. 

Ora manca solo un ottimo prosecco ghiacciato e il vostro aperitivo per festeggiare il primo agosto è pronto!

 

 

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È vero, il motto di mycookingtherapy è “non solo ricette”… leggendo i miei post ormai lo avrete capito, mi piace parlare di cucina sotto tanti aspetti diversi!

Ultimamente però ho ricevuto parecchie richieste di spunti e ricette e la voglia di condividere i miei esperimenti in cucina è tanta…

Quindi mi sono detta, perché no?! 

So, let’s cook! Partiamo con questa nuova sezione del blog in cui pubblicherò le mie ricette preferite con le indicazioni su come realizzarle e magari qualche trucchetto da chef 😉

Non vi spaventate se non sempre troverete le dosi esatte per ogni ingrediente, perché credo…anzi sono convinta, che in cucina si debba seguire anche un po’ l’istinto, provare, sperimentare e piano piano allenare il proprio gusto. Fidatevi di me, sarà molto più divertente!

Ora tutti ai fornelli! A prestissimo con la prima ricetta! 😊

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Dopo il post di San Valentino dedicato al cioccolato mi piace l’idea di continuare per questo mese con il tema dell’amore… e quale modo migliore se non attraverso la poesia.

Vi sarà sicuramente capitato di sentire la pubblicità di una nota marca di passata di pomodoro dove le immagini di freschi e rossi pomodori sono incalzate da un testo poetico molto suggestivo. Forse però non tutti hanno fatto caso alla citazione finale, si tratta infatti di “Ode al pomodoro”, una famosa poesia di Pablo Neruda, poeta cileno considerato una delle più importanti figure della letteratura latino-americana contemporanea.

Personaggio temuto ed ostacolato dal regime cileno per la sua militanza nel partito Comunista e costretto a lunghi anni di esilio. Ha ricevuto il premio Nobel per la letteratura nel 1971 ed è stato definito da Gabriel Garcia Marquez come il più grande poeta del XX secolo, in qualsiasi lingua.

Considerato uno dei poeti d’amore più intensi ha però dedicato molti dei suoi versi anche ad aspetti della vita più semplici e quotidiani come l’amore per il cibo e la cucina. E così tra l’ode al carciofo guerriero, la cipolla da cui sgorga l’unica lacrima senza pena e il vino color del giorno e della notte, riscopriamo la bellezza anche nelle piccole cose.

Sarà che il pomodoro è senza dubbio il mio ingrediente preferito, sarà che non è ancora la sua stagione e per questo sento ancora di più la sua mancanza, ma mi è proprio venuta voglia di rileggere le parole di Neruda, magari mentre già mi immagino qualche nuova ricettina per quest’estate.

 

Ode al pomodoro di Pablo Neruda

La strada
si riempì di pomodori,
mezzogiorno,
estate,
la luce
si divide
in due
metà
di un pomodoro,
scorre
per le strade
il succo.
In dicembre
senza pausa
il pomodoro,
invade
le cucine,
entra per i pranzi,
si siede
riposato
nelle credenze,
tra i bicchieri,
le matequilleras
la saliere azzurre.
Emana
una luce propria,
maestà benigna.
Dobbiamo, purtroppo,
assassinarlo:
affonda
il coltello
nella sua polpa vivente,
è una rossa
viscera,
un sole
fresco,
profondo,
inesauribile,
riempie le insalate
del Cile,
si sposa allegramente
con la chiara cipolla,
e per festeggiare
si lascia
cadere
l’olio,
figlio
essenziale dell’ulivo,
sui suoi emisferi socchiusi,
si aggiunge
il pepe
la sua fragranza,
il sale il suo magnetismo:
sono le nozze
del giorno
il prezzemolo
issa
la bandiera,
le patate
bollono vigorosamente,
l’arrosto
colpisce
con il suo aroma
la porta,
è ora!
andiamo!
e sopra
il tavolo, nel mezzo
dell’estate,
il pomodoro,
astro della terra,
stella
ricorrente
e feconda,
ci mostra
le sue circonvoluzioni,
i suoi canali,
l’insigne pienezza
e l’abbondanza
senza ossa,
senza corazza,
senza squame né spine,
ci offre
il dono
del suo colore focoso
e la totalità della sua freschezza.

 

 

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In questi giorni il freddo non dà tregua e per quanto si stia attenti ogni tanto la gola comincia a pizzicare. E cosa c’entra con la cooking therapy direte? Beh ogni occasione è buona per cominciare a mettersi ai fornelli, anche per delle ricette veramente semplici… come quella di una tisana per rinfrancare corpo e spirito.

Gli ingredienti sono tre: zenzero fresco, limone (possibilmente non trattato) e miele (il vostro preferito!).

Mettete a bollire un pentolino d’acqua con le fettine di zenzero pelato (vi ricordate vero che si pela con un cucchiaino?!) e di limone. Non ci sono dosi precise, ma se non amate troppo il sapore un po’ piccante dello zenzero iniziate con 2/3 fettine per ogni persona.

Quando arriva a bollore spegnete e lasciate in infusione per alcuni minuti. Direttamente nella tazza aggiungete un cucchiaino di miele.

Lo zenzero è un antisettico naturale e sarà un toccasana per la vostra gola. Se poi siete ancora un po’ appesantiti dalle feste è ottimo anche per digerire 😉

In questi giorni poi sto leggendo un sacco di cose sul miele. Ne esistono veramente moltissime qualità diverse, perché non cogliere l’occasione di sperimentare un sapore diverso… un’idea per questa tisana potrebbe essere il miele d’arancio!

 

 

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Vi ho già parlato di confort food qualche post fa… così ho pensato, perché non proporre una bella zuppa calda per la casella del 20 dicembre!

Pensatela come una coccola per una fredda serata invernale, ma anche come rito preparatorio prima degli infiniti pranzi delle feste 😉

Può essere a pezzi, fatta partendo semplicemente dalle vostre verdure preferite tagliate a tocchetti, lasciate stufare in padella con un po’ di olio e sale e poi portate a cottura con brodo o acqua. Condita semplicemente con un filo d’olio extra vergine e un trito di rosmarino. Il mio consiglio è di provare ad aggiungere del cavolo nero, è di stagione e darà una marcia in più al piatto! Una patata a tocchetti aggiunta alle verdure renderà la zuppa più cremosa.

Oppure se come me amate di più i passati potreste provare con una crema di carote e porri a cui aggiungere dei cubetti di zenzero fresco (la ricetta è del mitico Montersino, lui poi la serviva con dei gamberi cotti al vapore 😋).

Per aggiungere un po’ più di carattere alle vostre zuppe e anche una nota croccante, aggiungete dei crostini di pane conditi con olio sale e pepe e scaldati in forno oppure delle fettine di bacon fatte asciugare in forno a 180 gradi per pochi minuti. Per chi vuole rimanere sul vegetale, potrà aggiungere dei semi di zucca, al naturale o leggermente tostati in padella.

I prodotti freschi sono sempre meglio, ma sia il banco surgelati che quello frigo offrono oggi delle buone alternative quando proprio non ce la facciamo con i tempi. L’importante è leggere sempre le etichette e scegliere i prodotti più al naturale possibile (in commercio si trovano anche delle zuppe senza condimenti né sale aggiunto) da personalizzare come più ci piace.

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