Come vi avevo promesso ecco qualche semplice trucchetto per mantenere vivo e brillante il colore delle vostre verdure cotte e preparare così dei piattini sani ancora più invitanti!

Spesso a casa quando si preparano le verdure bollite, si lasciano cuocere a lungo nell’acqua e poi si scolano e si lasciano raffreddare lentamente. Vi suona familiare?

Tranquilli siete in buona compagnia, quasi tutti fanno così 😜 In realtà però questo modo di procedere ha una serie di svantaggi. Per prima cosa una cottura troppo prolungata in acqua fa perdere ai vegetali troppe sostanze nutritive rendendo la loro consistenza molliccia. Avremo così nel piatto delle verdure dal colore spento che tendono a sfaldarsi… direi non molto invitanti, soprattutto per i bambini 😕

La soluzione in realtà è semplice:

Partiamo dalla cottura. Accorciamo un po’ i tempi, prendiamo spunto dalla pasta e scegliamo una cottura al dente! Il buono delle verdure sta anche nella loro consistenza un po’ croccante che stimola il palato, come per esempio avviene nella cottura saltata al wok!

Per una buona cottura omogenea è molto importante tagliare le verdure in pezzi più regolari possibile in modo che si cucinino tutti allo stesso modo.

Ogni verdura richiede tempi leggermente diversi, affidatevi al vostro gusto e assaggiate sempre, oppure fate la “prova forchetta”: provate a infilzare un pezzo di verdura con una forchetta o la lama di un coltello, se entra facilmente con una leggera pressione, ci siamo!

Colore sempre brillante! Se preparate delle verdure bollite che non vengono servite immediatamente, un semplice trucchetto per mantenere il colore è quello di farle raffreddare velocemente immerse in acqua e ghiaccio. In questo modo la cottura si blocca e i colori si fissano.

Il ghiaccio ha un’importanza fondamentale in cucina! Consideratelo come un ingrediente di base vero e proprio che non deve mai mancare. Oltre che per raffreddare le verdure cotte, funziona benissimo anche con quelle crude. Se state preparando un pinzimonio, man mano che tagliate carote, sedano e finocchi, immergeteli in acqua e ghiaccio per mantenere i colori brillanti e una consistenza fresca e croccante!

Aggiungetene qualche cubetto anche nel frullatore per preparare frullati e succhi di frutta e verdura dal colore sempre invitante, ma anche per un pesto verde brillante e non ossidato.

Cosa significa “sbianchire” le verdure?

Anche le verdure in padella spesso perdono colore e consistenza rendendo i contorni poco invitanti.

Nelle cucine dei ristoranti si fa spesso la “sbianchitura” che consiste semplicemente nell’immergere le verdure crude per alcuni decine di secondi in acqua bollente salata per poi raffreddarle in acqua e ghiaccio.

Una sorta di cottura preliminare che ci permette non solo di fissare il colore, ma anche di preparare in anticipo la ricetta per poi finirla più velocemente in padella insaporendo le nostre verdure come più ci piace, anche semplicemente lucidate con un filo d’olio extra vergine.

La sbianchitura è utilissima anche per togliere la pelle ai pomodori: lasciate bollire per 20 secondi, raffreddate e il gioco è fatto!

E infine una spruzzata di limone: Il limone è un perfetto antiossidante da spruzzare sulla frutta tagliata o sull’avocado per non farli annerire! Man mano che pulite i carciofi, conservateli in una ciotola piena d’acqua con mezzo limone spremuto dentro, li aiuterà a non annerire.

Ora siete pronti per un menù a tutto colore!!!

 

 

 

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Oggi si inaugura una nuova sezione di mycookingtherapy, tutta dedicata ai bambini! Con tanti spunti su come preparare piatti adatti al loro gusto, idee e suggerimenti per farli mangiare un po’ di tutto (…comprese le verdure!), ma  soprattutto una cookingtherapy speciale per coinvolgerli in cucina!

Ma partiamo subito con il primo articolo, per capire che cosa influenza i bambini quando si trovano davanti a un piatto!

Spesso i bambini proprio non ne vogliono sapere di mangiare quello che hanno nel piatto e così noi adulti insistiamo, ci agitiamo, ci arrabbiamo, ma poi finiamo per arrenderci. Ma cosa si potrebbe fare per attrarli maggiormente e convincerli a mangiare anche quella verdura di cui proprio non ne vogliono sapere?

Uno studio del 2011 della Cornell University si è occupato proprio di questo, indagando cosa attrae visivamente i bambini e che tipo di presentazione del cibo può influenzare le loro scelte.

23 bambini (pre-adolescenti) e 46 adulti sono stati messi di fronte a una serie di foto con diverse combinazioni di cibi che variavano secondo il numero di alimenti, il loro posizionamento nel piatto, i colori, l’organizzazione, ecc…. per testare le loro preferenze.

Proprio come noi adulti, anche i bambini mangiano prima con gli occhi, ma a differenza nostra che siamo attratti da portate con al massimo tre colori, amano ancora di più la varietà quindi piatti con tanti elementi e almeno 6 colori diversi! Secondo gli autori questa preferenza per la diversità rappresenta un punto fondamentale che può aprire nuove opportunità per favorire una dieta più variata dal punto di vista nutrizionale.

Per stimolare ancora di più la loro attenzione si può poi posizionare il cibo nella parte anteriore del piatto, quella di fronte a loro, meglio ancora se si riesce a creare delle semplici raffigurazioni come un sorriso o la forma di un cuore.

Secondo Brian Wansink, professore di marketing alla Cornell Dyson School di Economia Applicata e Management, questo studio mostra come ci sia la possibilità di rendere più attraenti anche i cibi meno amati dai bambini.

Quindi stasera a cena, via libera a colore e creatività!

 

Se non sapete da dove cominciare, provate con le formine taglia biscotti (ce n’è almeno una in ogni casa :)) per dare una forma diversa al pane, al prosciutto o ad una fetta di formaggio. Se non sono fatte di plastica potete anche usarle come stampino per cuocere le uova o ancora più semplicemente per impiattare alimenti più morbidi come la ricotta o del purè!

Per mantenere vivi e brillanti i colori, soprattutto delle verdure cotte, c’è da fare un po’ di attenzione in cottura. Non preoccupatevi, nel prossimo articolo vi darò qualche semplice suggerimento per mettere nel piatto  verdure sempre coloratissime e invitanti!

 

 

 

 

 

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Ultima domenica prima di Natale! C’è qualcosa di più bello del profumo di biscotti appena sfornati che invade la casa…di sicuro mette di buon umore! 😊

Oggi prendetevi un po’ di tempo per preparare dei biscotti di Natale con qualcuno che amate. Sarà un modo diverso di passare un po’ di tempo insieme. Non preoccupatevi troppo del risultato, la cosa importante è che vi divertiate! Mentre l’impasto riposa avrete il tempo di chiacchierare e poi una volta pronti sarà impossibile non concedersi una pausa caffè per assaggiarli.

Se ci sono dei bambini in casa, questa è l’occasione ideale per coinvolgerli. Procuratevi degli stampini natalizi per rendere tutto ancora più divertente.

Ecco la ricetta per dei perfetti biscottini natalizi un po’ speziati:

  • 300g farina 00
  • 150g burro a pezzetti
  • 70g miele
  • 1 tuorlo
  • 1 cucchiaino di noce moscata in polvere
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 pizzico di sale

Mescolate bene la farina con le spezie e il sale, aggiungete il burro a temperatura ambiente e lavorate velocemente con la punta delle dita. Per ultimo aggiungete il tuorlo e il miele (potete scaldarlo leggermente per renderlo più fluido). Lasciate riposare in frigo per mezz’ora. Una volto tolto dal frigo l’impasto andrà lavorato velocemente con le mani per renderlo di nuovo plastico (*questo è un passaggio importante da ricordare nella preparazione della frolla che una volta uscita dal frigo non può essere subito stesa perché si briciola).

Stendete con il mattarello fino a uno spessore di mezzo centimetro e realizzate i biscotti con le forme che più vi piacciono. Infornata e 180 gradi per 5/6 minuti, quando cominciano a dorare sono pronti.

Potete anche scegliere di variare il tipo di spezie o le quantità secondo i vostri gusti, le dosi nella ricetta sono solo indicative.

 

Unica controindicazione: creano dipendenza!

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Ogni occasione è buona per un po’ di cooking therapy, meglio ancora se siamo ad Halloween!

Perché non approfittare della festa “dolcetto o scherzetto” per realizzare dei biscotti a tema insieme ai nostri bambini. Vi assicuro che ne saranno entusiasti e anche voi vi divertirete moltissimo 😉

Cucinare con i bambini è una parte fondamentale della cooking therapy. Possiamo coinvolgerli nella preparazione dei pasti, attirando l’attenzione sugli ingredienti o realizzare insieme a loro delle piccole ricette per stimolare la loro creatività.

Ecco la ricetta base per la pasta frolla:

  • 500 gr di farina 00
  • 300 gr di burro
  • 200 gr di zucchero semolato
  • 1 uovo e 2 tuorli
  • 1 bacca di vaniglia

Fatevi aiutare dai vostri piccoli chef a individuare gli ingredienti e a pesarli!

Tagliate il burro a cubetti e lasciatelo un po’ ammorbidire a temperatura ambiente. Aggiungete tutta la farina e lo zucchero e lavorate velocemente il composto. Poi quando sarà diventato granuloso passatelo tra le mani strofinando i palmi, fino a ottenere una consistenza  simile alla sabbia.

Tagliate per la lunghezza la bacca di vaniglia ed estraete i semini profumati raschiandola con il dorso del coltello. Aggiungeteli alle uova leggermente mescolate e unitele al composto. 

Ora lavorate l’impasto molto velocemente e formate un panetto (se non avete la planetaria, preparate il composto in una ciotola e poi lavoratelo velocemente sul tavolo per formare il panetto).

Schiacciatelo e copritelo con la pellicola. La frolla dovrà riposare in frigo per almeno 1/2 ora.

Una volta riposata, lavorate leggermente la pasta per renderla di nuovo elastica. Stendetela con il mattarello fino a uno spessore di 1/2 cm (non fateli troppo sottili perché dovranno resistere alle varie fasi di decorazione!) e tagliateli con delle formine a forma di zucca, pipistrello o fantasmino.

Se non avete gli stampini, potete utilizzare del cartoncino ricoperto di carta stagnola per realizzare delle sagome personalizzate home made da ricalcare. Date un’occhiata QUI!

A seconda dell’età, i bambini potranno stendere la pasta e tagliare i biscotti, ma se sono troppo piccoli, potete realizzare in anticipo i biscotti e farli raffreddare, in modo da avere tutto pronto per la decorazione.

Ecco alcune idee adatte a diverse età:

* spennellate i biscotti con del miele e poi cospargeteli con codette colorate, nocciole tritate, scaglie di cioccolato o cocco. Potete anche applicare dei confettini colorati tipo smarties per fare gli occhi oppure dei pinoli per i denti di uno spaventoso teschio.

* preparate una glassa con acqua e zucchero a velo o albume e zucchero a velo (mi raccomando usate l’albume pastorizzato in vendita in tutti i supermercati). Potete stenderla con un cucchiaino o metterla in un biberon di plastica (tipo quello del ketchup che si vede nei fast food) per fare dei disegni più particolari. Per esempio l’omino pan di zenzero che usate a Natale può diventare una simpatica mummia.

* Allo stesso modo potete preparare una glassa di cioccolato, sciogliendo una tavoletta con un po’ di burro o un goccio di panna e disegnare gli occhi e la bocca delle zucche.

* I più esperti possono sbizzarrirsi con la pasta di zucchero!

E mentre aspettate che la pasta riposi o che i biscotti si raffreddino, perché non realizzare qualche sagoma di cartoncino da applicare a cannucce o bicchieri e rendere così la merenda di Halloween ancora più speciale.

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Ieri sera ho visto per l’ennesima volta Ratatouille, ormai da anni al primo posto dei miei cartoon preferiti.

Sarà che è il primo cartone incentrato sul tema della cucina, ma io lo trovo un vero gioiellino d’animazione che consiglio a tutti grandi e piccini, chef e non.

Spesso anche in un film all’apparenza solo per bambini, si possono trovare molti spunti di riflessione.

 

Chiunque può cucinare

È il motto di Gusteau, lo chef del più famoso ristorante di Parigi e mentore del protagonista Remy. Niente di più azzeccato per mycookingtherapy!

Spesso molte persone non si avvici ano ai fornelli per paura o insicurezza. Partono già convinte di non riuscire e così non ci provano nemmeno. Invece la cosa importante è provare! La cucina è fatta di esperimenti, tentativi, errori. Se non credete a me, ascoltate almeno Gusteau!

 

Il cibo trova sempre coloro che amano cucinare

Tenete la mente e gli occhi aperti, lasciatevi coinvolgere da quello che vedete intorno a voi. Potrebbe essere un regalo dell’orto del vicino, una piantina aromatica comprata al mercato, un frutto colto da un albero durante una passeggiata in campagna. O magari anche semplicemente un ingrediente nel vostro frigo o sul banco del supermercato. Se il cibo vi ha trovato, osservatene il colore, assaporate il suo profumo e accettate la sfida: provate a cucinare qualcosa di speciale!

Non deve essere per forza una ricetta complicata, lasciatevi ispirare. E perché no, se ve la sentite, osate con qualche accostamento azzardato.

 

Il topolino Remy mi ha dato anche uno spunto per un divertente esperimento gustativo.

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Provate a fare come lui, scegliete due ingredienti molto diversi tra loro come ad esempio un pezzetto di parmigiano e una fragola e provate ad assaggiare prima l’uno e poi l’altro, separatamente. Concentratevi sul sapore, sulle sensazioni che vi provocano in bocca, sulle immagini che evocano nella vostra mente. E poi provateli insieme e sentite come interagiscono. Sono in armonia o contrastano? Si esaltano a vicenda o uno predomina?
Prendetevi 5 minuti per sperimentare questa piccola meditazione del gusto. Potete anche trasformarla in un gioco per i vostri bambini: bendateli e invitateli a riconoscere diversi sapori e ingredienti. Si divertiranno come matti e alleneranno il loro senso del gusto e dell’olfatto.

Ma la scena più famosa di tutto il film è sicuramente quella in cui il terribile critico Ego assaggia la Ratatouille preparata da Remy. Il tema è quello del cibo del ricordo e del confort food, punto fondamentale di mycookingtherapy che merita un articolo a se!
Quindi nel frattempo guardatevi (o riguardatevi) Ratatouille, forse questa volta lo gusterete con occhi diversi…e ricordatevi:

Chiunque puo cucinare!

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