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Un paio di settimane fa ho deciso che era giunto il momento di rispolverare il mio inglese e mi sono iscritta a un corso. Ovviamente anche le mie sperimentazioni in cucina hanno iniziato ad orientarsi su un gusto più British… quindi via libera a pancakes, brownies, apple pie, cookies, fish&chips…e così ho pensato: perché non trovare un metodo per cucinare e allo stesso tempo studiare l’inglese…. o qualsiasi altra lingua straniera!

Ecco un po’ di idee che mi sono venute in mente:

Scaricate da internet una ricetta in inglese, meglio ancora se tipica (così sarà ancora più facile immergersi nell’atmosfera 😉) e prima di mettervi ai fornelli cercate di tradurre i vari passaggi e individuate le parole nuove che ancora non conoscevat (io utilizzo wordreference.com come dizionario online). Mentre cucinate cercate di ripetere a voce alta i nomi degli ingredienti man mano che li utilizzate e cercate di spiegare il procedimento, come se steste cucinando davanti a qualcuno. Un po’ come fanno gli Chef in TV! 😬 Mi raccomando partite con ricette semplici perché usando un’altra lingua lo sforzo sarà maggiore!

Il web è pieno zeppo di video ricette in inglese. Io adoro i video Food Tube di Jamie Oliver, danno degli ottimi spunti in cucina e allo stesso tempo vi permette di allenare la comprensione e migliorare la pronuncia.

Se invece volete fare pratica conversando con qualcuno, chiedete a un amico/a di aiutarvi a cucinare e sforzatevi di parlare solo in inglese. Poi godetevi la cena, magari davanti ad un bel film in lingua originale.

Nessuna idea per il week end?… Organizzate un brunch o un happy hour a casa vostra a tema. Unica regola: si parla solo inglese!

Se volete coinvolgere i vostri bambini, scegliete una ricetta semplice e prima di iniziare a cucinare preparate insieme a loro dei cartellini colorati con i nomi in inglese degli ingredienti che userete. Per esempio si presta molto bene a questo gioco una macedonia coloratissima con tanta frutta diversa. Sarà una merenda fresca, divertente e molto istruttiva!

 

Sul web ho trovato un paio di indirizzi davvero molto utili, provate a dare un’occhiata qui:

Mmmenglish è un video corso di inglese davvero molto carino, le video lezioni prendono spunto da temi food per approfondire argomenti di grammatica, espressioni, modi di dire e vocabolario.

Se siete dei tradizionalisti e non volete rinunciare al classico libro di ricette da poter sfogliare, sottolineare e riempire di post it QUI troverete di sicuro quello che fa per voi!

So let’s start your English Cooking Therapy!

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In questi giorni sto leggendo un libro molto interessante di Brian Tracy su come sviluppare la fiducia in se stessi e raggiungere i propri obiettivi. Una cosa che accomuna le varie teorie sullo sviluppo della fiducia in se stessi e la realizzazione dei propri obiettivi e sogni è sicuramente l’importanza di uscire dalla propria “zona di comfort”.

Secondo gli psicologi infatti l’individuo ha la tendenza naturale ad adagiarsi in una situazione di comportamenti  e prestazioni in cui si sente a proprio agio, una zona in cui tutto è diventato semplice e poco impegnativo. Qui la persona si rilassa e smette di darsi da fare, l’impulso naturale è infatti quello di resistere al cambiamento.

All’inizio può farci sentire a nostro agio, ma piano piano cominciamo a sentirci annoiati, frustrati e infelici. La soluzione è cercare di uscire a poco a poco dalla nostra zona di comfort, attraverso piccole scelte quotidiane che ci portino a sperimentare esperienze nuove. I suggerimenti sono tanti e comprendono anche piccole cose molto semplici come provare per un giorno a fare una strada alternativa per andare a lavoro o ascoltare un genere di musica diversa dal solito. Ma se volessimo vedere la cosa dalla prospettiva della cooking therapy, ci sono tantissime cose che potremmo fare in tema cibo e cucina per rompere la routine e portare qualche piccola novità nella vita di tutti i giorni:

  • Una mattina proviamo a fare una colazione diversa dal solito: se siamo abituati al dolce proviamo una colazione salata come un toast o uova strapazzate e bacon. O più semplicemente cambiamo tazza per bere il caffè.
  • Decidiamo per un giorno di cambiare posto a tavola e godiamoci la nuova prospettiva.
  • Compriamo un nuovo ingrediente, magari che non abbiamo mai assaggiato, o ancora proviamo a cambiare supermercato o negozio per fare la spesa.
  • Sperimentiamo un nuovo ristorante o pizzeria o locale per l’aperitivo.
  • Proviamo una nuova ricetta, magari qualcosa che riteniamo difficile e che un po’ ci spaventa.
  • Assaggiamo qualcosa fuori dalle nostre abitudini: un piatto vegano potrebbe essere qualcosa di totalmente nuovo per un carnivoro convinto oppure un piatto di cucina etnica è perfetto per chi di solito è diffidente verso i sapori poco collaudati. Siate coraggiosi!
  • Un corso di cucina potrebbe essere un ottimo modo per uscire dalla comfort zone, sia che siate alle prime armi, sia che vogliate approfondire un nuovo ambito.

Metterci in gioco su un nuovo fronte ci aiuta ad aprirci a nuove idee, ci mantiene curiosi ed entusiasti come bambini e ci rende più felici. Quindi buttatevi! 

E perché non condividere nei commenti le idee e strategie che vi vengono in mente per uscire dalla vostra zona di food comfort 😉

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In questi giorni il freddo non dà tregua e per quanto si stia attenti ogni tanto la gola comincia a pizzicare. E cosa c’entra con la cooking therapy direte? Beh ogni occasione è buona per cominciare a mettersi ai fornelli, anche per delle ricette veramente semplici… come quella di una tisana per rinfrancare corpo e spirito.

Gli ingredienti sono tre: zenzero fresco, limone (possibilmente non trattato) e miele (il vostro preferito!).

Mettete a bollire un pentolino d’acqua con le fettine di zenzero pelato (vi ricordate vero che si pela con un cucchiaino?!) e di limone. Non ci sono dosi precise, ma se non amate troppo il sapore un po’ piccante dello zenzero iniziate con 2/3 fettine per ogni persona.

Quando arriva a bollore spegnete e lasciate in infusione per alcuni minuti. Direttamente nella tazza aggiungete un cucchiaino di miele.

Lo zenzero è un antisettico naturale e sarà un toccasana per la vostra gola. Se poi siete ancora un po’ appesantiti dalle feste è ottimo anche per digerire 😉

In questi giorni poi sto leggendo un sacco di cose sul miele. Ne esistono veramente moltissime qualità diverse, perché non cogliere l’occasione di sperimentare un sapore diverso… un’idea per questa tisana potrebbe essere il miele d’arancio!

 

 

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Primo post del 2017! L’arrivo del nuovo anno è sempre un momento carico di buoni propositi e tra questi spesso c’è la voglia di rimettere in ordine tra le nostre cose e buttare via il vecchio per lasciare spazio al nuovo.

In uno dei post di dicembre avevo dedicato una piccola pillola di cooking therapy al “magico potere del riordino e come promesso ecco qui un intero articolo sulle tecniche proposte da Marie Kondo per organizzare una cucina piena di felicità!

Ma facciamo un passo indietro per quelli che non conoscono il metodo giapponese del riordino che Marie Kondo ha trasformato in una professione e a cui ha dedicato due libri, diventati ormai un caso editoriale a livello internazionale: “Il magico poetere del riordino” e “96 lezioni di felicità”.

Secondo Marie Kondo riordinare significa molto di più che fare pulizia in casa, significa fare i conti con noi stessi, sistemando gli oggetti riordiniamo anche la nostra mente.

[…] Lo scopo non è eliminare cose, ma conservare quelle che vi rendono felici. […] Il nostro scopo quando riordiniamo sta nel creare un ambiente pieno delle cose che amiamo.

Ma ritorniamo alla nostra cucina e vediamo come applicare tutto questo a piatti, pentole e padelle!

La cucina non deve essere per forza sempre ordinata e perfetta! Non c’è bisogno di puntare al minimalismo. L’importante è creare un ambiente in cui cucinare sia piacevole. Ma perché sia così non è necessario avere tutto a portata di mano, come spesso si crede. L’importante sarà poter vedere dove si trova ogni cosa e organizzare gli spazi in modo che siano facili da pulire.

1- E importante identificare il nostro ideale di stile di vita.

Cercate un’immagine che rappresenti il più possibile la vostra casa (o nel nostro caso cucina 😉) ideale. Date libero sfogo alla fantasia e non ponetevi limiti. Per non farvi sopraffare dall’indecisione, stabilite un tempo preciso da dedicare alla ricerca, e se avete più riviste sfogliatele tutte insieme, osservare tutte le immagini insieme vi aiuterà a capire cosa vi piace di più.

2- Non tenete nulla sui piani di lavoro e attorno al lavello e ai fornelli.

Mettete il detersivo per i piatti e la spugna nell’armadietto sotto il lavello. Se gli spazi non vi permettono di tenere completamente libero il piano di lavoro cercate almeno di tenere gli oggetti abbastanza distanti da schizzi di acqua e olio. Quando iniziate a cucinare preparatevi tutti gli attrezzi e gli ingredienti di cui avrete bisogno, come una vera mise en place da ristorante. Eviterete movimenti superflui e soprattutto non sporcherete in giro cercando quello che vi serve.

3- I tre KOMONO della cucina: stoviglie e posate, utensili da cucina e cibo

[…] Riunite in un unico punto tutto ciò che appartiene alla stessa categoria, e conservate solo ciò che vi emoziona.

Siete anche voi di quelli che non usano il servizio buono perché lo tengono per un’occasione speciale? Se volete una cucina felice, dovete cambiare abitudine! Provateci! Usate ogni giorno le stoviglie che amate, vedrete che le cose non si rompono tanto spesso come credete. Il discorso vale anche per le tovaglie e gli altri piccoli oggetti che decorano la tavola, come candele, vasetti, sottobicchieri, portatovaglioli… trasformate i pasti in momenti felici!

Infilate gli oggetti simili uno nell’altro.

Sistemate gli oggetti negli scaffali a seconda della frequenza d’uso. Quelli che usate di rado potranno andare in fondo all’armadietto o sullo scaffale più alto.

Se avete più oggetti dello stesso tipo, eliminate i più vecchi e usate i nuovi, sentitevi liberi però di conservare gli oggetti che vi procurano gioia.

Se avete scatole vuote o piccoli contenitori che non usate, utilizzateli come divisori nei casetti per riordinare i piccoli oggetti da cucina come cucchiaini, apribottiglie, stuzzicadenti…

Se siete sommersi dai sacchetti di plastica, riducetene il volume e conservateli in un contenitore rigido non molto grande, così eviterete di accumularne troppi.

Quando riempite il frigo, lasciatene sempre libero un 30% circa per riporre gli avanzi.

Le posate sono il re del komono, perché oltre al cibo e allo spazzolino da denti sono gli unici oggetti che entrano nella vostra bocca. La sistemazione ideale è nel portaposate a scomparti, ma se non avete un cassetto libero, andrà benissimo anche infilarle in una tazza dai bordi alti da tenere nella credenza.

4- Decorare la cucina può aumentare notevolmente il “fattore felicità”.

Non dimenticate di decorare la cucina con qualcosa che vi piace: un vaso di fiori, un quadretto o un soprammobile.

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Allora siete pronti per una cucina piena di felicità? Chissà che poi non decidiate di applicare il metodo Konmari anche al resto della vostra casa, per scoprire il lato luminoso delle cose!

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Siamo arrivati all’ultima casellina del calendario mycookingtherapy! E dentro ci sono gli auguri di Buon Natale, ma in stile mycookingtherapy, quindi per ora vi salutò così…

Invitare qualcuno a pranzo vuol dire incaricarsi della felicità di questa persona durante le ore che passa sotto il vostro tetto
(Anthelme Brillat-Savarin)

Cucinare suppone una testa leggera, uno spirito generoso e un cuore largo.
(Paul Gauguin)

Cucina non è mangiare. È molto, molto di più. Cucina è poesia.
(Heinz Beck)

Però i post continuano, quindi mi raccomando continuate a seguirmi eh!!! Ci vediamo dopo Natale!

 

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Ci siamo quasi, manca davvero poco a Natale e ancora meno alla cena della vigilia… nella casella di oggi ho pensato di farvi trovare una raccolta di idee trovate su internet per decorare la tavola… perché i vostri piatti meritano una bella cornice per essere gustati al meglio!

*cliccando su ogni immagine potrete visitare direttamente il sito dove le ho trovate.

Basta veramente poco per creare l’atmosfera!

 

 

 

 

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Natale vuol dire famiglia, grandi pranzi, tavole imbandite, ricette tradizionali che spesso ci ricordano la nostra infanzia.

Oggi sforzatevi di ricordare un piatto della vostra tradizione natalizia, una ricetta tipica della vostra famiglia e magari provate a rifarlo, così com’era o personalizzato secondo i vostri nuovi gusti. Potreste approfittare e fare una telefonata alla mamma, alla zia o alla nonna per avere qualche dritta su come prepararla, saranno sicuramente felici di aiutarvi! E se siete lontani da casa sarà un modo per sentirsi più vicini 😊.

…il mio piatto sono sicuramente le lasagne… o forse le bistecchine di agnello panate… o forse… hmmm… meglio che faccio una telefonata va 😉

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Siamo già il 21 dicembre, e rimangono pochi giorni per comprare gli ultimi regali… se non avete ancora pensato a tutti e volete portare un po’ di cooking therapy nelle case dei vostri amici e parenti, perché non fare qualche regalo legato alla cucina.

Quando scegliete uno strumento per la cucina, che sia un regalo o per voi stessi, io vi consiglio di puntare sempre su qualità e praticità. Tra negozi e internet si trova di tutto e di più, spesso oggetti molto simpatici e originali, ma che poi finiscono inesorabilmente in qualche cassetto perché non hanno un pratico e reale utilizzo nella cucina di tutti i giorni.

Ecco qualche personale suggerimento (per tutte le tasche) da cui potete prendere spunto se vi va:

  • una buona confezione di pasta e un buon olio extra vergine di oliva (non esiste italiano…e forse anche straniero che non apprezzi 😉)
  • stampini per biscotti e un mattarello (così non ci saranno più scuse per non fare i biscotti!)
  • vasetti di spezie (attraverso le spezie potete regalare un mondo… un mondo di sapori e profumi)
  • termometro da cucina (è uno strumento sempre più indispensabile sia per chi è alle prime armi e vuole cuocere perfettamente una bistecca sia per chi vuole sperimentare ricette più elaborate)
  • un libro (perché un libro è per sempre 😉). Se conoscete i gusti della persona, puntate su temi specifici come per esempio “il cioccolato” o “il pane” oppure scegliete una raccolta di ricette di grandi chef (per chi cerca ispirazione sono perfetti). Per chi vuole rimanere in tema food, ma senza ricette, ci sono tutti i titoli di Massimo Montanari (per scoprire la cultura del cibo) o Anthony Bourdain (per delle avventure gastronomiche).

 

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Vi ho già parlato di confort food qualche post fa… così ho pensato, perché non proporre una bella zuppa calda per la casella del 20 dicembre!

Pensatela come una coccola per una fredda serata invernale, ma anche come rito preparatorio prima degli infiniti pranzi delle feste 😉

Può essere a pezzi, fatta partendo semplicemente dalle vostre verdure preferite tagliate a tocchetti, lasciate stufare in padella con un po’ di olio e sale e poi portate a cottura con brodo o acqua. Condita semplicemente con un filo d’olio extra vergine e un trito di rosmarino. Il mio consiglio è di provare ad aggiungere del cavolo nero, è di stagione e darà una marcia in più al piatto! Una patata a tocchetti aggiunta alle verdure renderà la zuppa più cremosa.

Oppure se come me amate di più i passati potreste provare con una crema di carote e porri a cui aggiungere dei cubetti di zenzero fresco (la ricetta è del mitico Montersino, lui poi la serviva con dei gamberi cotti al vapore 😋).

Per aggiungere un po’ più di carattere alle vostre zuppe e anche una nota croccante, aggiungete dei crostini di pane conditi con olio sale e pepe e scaldati in forno oppure delle fettine di bacon fatte asciugare in forno a 180 gradi per pochi minuti. Per chi vuole rimanere sul vegetale, potrà aggiungere dei semi di zucca, al naturale o leggermente tostati in padella.

I prodotti freschi sono sempre meglio, ma sia il banco surgelati che quello frigo offrono oggi delle buone alternative quando proprio non ce la facciamo con i tempi. L’importante è leggere sempre le etichette e scegliere i prodotti più al naturale possibile (in commercio si trovano anche delle zuppe senza condimenti né sale aggiunto) da personalizzare come più ci piace.

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Ultima domenica prima di Natale! C’è qualcosa di più bello del profumo di biscotti appena sfornati che invade la casa…di sicuro mette di buon umore! 😊

Oggi prendetevi un po’ di tempo per preparare dei biscotti di Natale con qualcuno che amate. Sarà un modo diverso di passare un po’ di tempo insieme. Non preoccupatevi troppo del risultato, la cosa importante è che vi divertiate! Mentre l’impasto riposa avrete il tempo di chiacchierare e poi una volta pronti sarà impossibile non concedersi una pausa caffè per assaggiarli.

Se ci sono dei bambini in casa, questa è l’occasione ideale per coinvolgerli. Procuratevi degli stampini natalizi per rendere tutto ancora più divertente.

Ecco la ricetta per dei perfetti biscottini natalizi un po’ speziati:

  • 300g farina 00
  • 150g burro a pezzetti
  • 70g miele
  • 1 tuorlo
  • 1 cucchiaino di noce moscata in polvere
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 pizzico di sale

Mescolate bene la farina con le spezie e il sale, aggiungete il burro a temperatura ambiente e lavorate velocemente con la punta delle dita. Per ultimo aggiungete il tuorlo e il miele (potete scaldarlo leggermente per renderlo più fluido). Lasciate riposare in frigo per mezz’ora. Una volto tolto dal frigo l’impasto andrà lavorato velocemente con le mani per renderlo di nuovo plastico (*questo è un passaggio importante da ricordare nella preparazione della frolla che una volta uscita dal frigo non può essere subito stesa perché si briciola).

Stendete con il mattarello fino a uno spessore di mezzo centimetro e realizzate i biscotti con le forme che più vi piacciono. Infornata e 180 gradi per 5/6 minuti, quando cominciano a dorare sono pronti.

Potete anche scegliere di variare il tipo di spezie o le quantità secondo i vostri gusti, le dosi nella ricetta sono solo indicative.

 

Unica controindicazione: creano dipendenza!

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